Fiera del Riso 2026 a Isola della Scala
Date e orari dell'edizione 2026
La 58ª Fiera del Riso di Isola della Scala si tiene dal 17 settembre al 13 ottobre 2026. Quasi quattro settimane in cui il paese, in provincia di Verona, diventa la capitale italiana del riso.
Nata nel 1967, è oggi una delle più grandi manifestazioni enogastronomiche d'Europa dedicate a un singolo prodotto: ogni anno accoglie centinaia di migliaia di visitatori che arrivano per assaggiare il risotto nelle sue infinite declinazioni.
Il programma completo, gli orari degli stand e il calendario degli eventi sono pubblicati sul sito ufficiale dell'Ente Fiera: fieradelriso.it.
Come arrivare e dove parcheggiare
In auto da Verona: circa 20 minuti lungo la SS12 in direzione Mantova. Da Mantova il tempo di percorrenza è analogo.
In autostrada: uscita Verona Sud (A4) oppure Nogarole Rocca (A22), poi seguire le indicazioni per Isola della Scala.
In treno: la stazione di Isola della Scala è servita dalla linea Verona–Bologna.
Nel periodo della Fiera il centro è molto trafficato e i parcheggi si riempiono in fretta, soprattutto nei fine settimana e nelle ore serali. I nostri ristoranti dispongono di parcheggio gratuito, appena fuori dal cuore della manifestazione.
Dove mangiare a Isola della Scala durante la Fiera
Gli stand della Fiera sono un'esperienza da fare. Ma se cercate un tavolo prenotato, senza coda e con il tempo per mangiare con calma, a Isola della Scala si mangia il risotto tutto l'anno — e noi lo facciamo dal 1650, con il riso che coltiviamo e lavoriamo nella nostra riseria.
Ristorante Pila Vecia
Dentro l'antica riseria del 1650, a pochi metri dai pestelli che ancora sbiancano il riso.
Menù a degustazione da 25 a 40 euro, con uno, due o tre risotti. Solo su prenotazione.
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Ristorante Alla Torre
Ambiente elegante ricavato da un antico granaio, con sala esterna. Carta ampia con nove risotti,
paste fatte in casa, secondi e dolci della tradizione.
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Il risotto all'isolana, nato proprio qui
Il risotto all'isolana non è un piatto generico della cucina veneta: è il piatto di questo paese, codificato nel 1967 proprio in occasione della prima Fiera del Riso.
Si prepara con carne di maiale e vitello, burro, cannella e rosmarino, e con una tecnica di cottura particolare — più vicina al pilaf che al risotto mantecato — che tiene i chicchi separati e asciutti.
Il riso che usiamo è Vialone Nano Veronese IGP lavorato a pestelli nella Pila Vecia: una sbiancatura lenta e naturale che non scalda il chicco e ne preserva l'amido. È la ragione per cui il risotto tiene la cottura come nessun altro.
Lo trovate in carta Alla Torre a 11 euro, tutto l'anno.
Visita la Pila Vecia, la riseria più antica d'Italia
Se venite per la Fiera, vale la pena aggiungere mezza giornata per vedere da dove arriva il riso che state mangiando.
La Pila Vecia è una riseria del 1650, tutelata dalla Soprintendenza alle Belle Arti. La grande ruota ad acqua aziona ancora oggi i nove "pestelli" di legno che sbiancano il riso in modo completamente naturale: sette ore di lavorazione contro i pochi minuti di un impianto industriale.
La visita si può abbinare al pranzo al ristorante. Scopri le visite guidate.
Nel periodo della Fiera i posti si esauriscono in fretta: conviene prenotare con anticipo.
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